Seguici su

Economia digitale

Lo smartworking sbarca al ristorante

Attraverso l’applicazione gratuita Ultrapp sarà possibile riservare una postazione o un’intera sala nelle finestre orarie in cui il ristorante non è utilizzato per pranzi e cene

Avatar

Pubblicato

il

Sala di un ristorante (© Depositphotos)
Sala di un ristorante (© Depositphotos)

La gestione dei beni immobiliari si trasforma: da un’idea della torinese Ultraspazio da oggi chi vorrà prenotare uno spazio di lavoro per qualche ora, mezza o una giornata, potrà farlo a portata di app anche all’interno di uno dei ristoranti di Milano, Monza, Venaria Reale e Rivalta della catena di ristorazione Benvenuto Family, nata per consentire formule di utilizzo ibride verso le esigenze di una famiglia.

Fondata da Ezio Gaude e Carlo Cattero, Ultraspazio è specializzata nella creazione e gestione di spazi di coworking, secondo una formula innovativa che sfrutta le possibilità del PropTech (dall’inglese property, proprietà con riferimento all’immobiliare, e technology, tecnologia), che mette la tecnologia e il digitale al servizio del mercato immobiliare. Attraverso l’applicazione Ultrapp è infatti possibile acquistare postazioni-scrivanie e servizi all’interno o in prossimità (ad esempio, nei negozi di quartiere) delle sedi fisiche che fanno parte della rete di Ultraspazio. La app è scaricabile gratuitamente da tutte le piattaforme e aperta anche a chi non affitta altri spazi, senza pagamento di fee aggiuntivi oltre al costo della postazione stessa.

Da una parte, il lavoro si dematerializza e sempre di più viene svolto nella modalità snella che è la vera essenza della parola “smart-working”. Dall’altra, la città del futuro deve ragionare in modo intelligente per “mettere a reddito” tutti i suoi spazi, immaginando la contaminazione di ogni luogo per usi sempre più ibridi. «È dall’incontro di queste dinamiche che il mercato immobiliare evolve attraverso il PropTech – spiega Ezio Gaude di Ultraspazio -. Ci sono modalità sempre più ibride di affrontare la giornata di lavoro e gli spazi che utilizziamo. Così nella città contemporanea un luogo come un ristorante deve associare nuovi usi alla sua funzione originaria e diventare un “terzo luogo”, accanto a casa e a ufficio, deputato ad esempio ad accogliere riunioni anche la sera o la domenica, con le garanzie di un servizio di ristorazione a portata di ospiti. La nostra attività si inserisce nella politica di sviluppo appunto di terzi luoghi in città attraverso un accesso semplice e veloce che utilizza una piattaforma digitale evoluta. Si tratta di un fenomeno emergente, spontaneo e ad oggi non guidato. Ma sempre di più contaminerà i contesti urbani».

I ristoranti di Milano, Monza, Venaria Reale e Rivalta sono tutti dotati, oltre che di aree gioco per i bimbi, anche di salette allestite con tavoli e sedie, monitor e un ottimo comfort interno (anche acustico), ideali per pranzi di lavoro privati così come per organizzare piccole riunioni di team, incontri di lavoro, presentazioni o, semplicemente, per produrre qualche ora in uno spazio esclusivo e tranquillo in città.

Il costo del servizio andrà da 25 a 75 euro l’ora a seconda della dimensione della stanza che viene riservata (non c’è differenza nel numero di persone che potranno utilizzare lo spazio). Una mezza giornata in una sala “grande” avrà un costo da 70 fino a 320 euro. Il servizio è disponibile qualsiasi giorno della settimana, dalle 9 alle 20 da lunedì a venerdì e salvo altri accordi. Ogni sala è configurabile facilmente in base alle esigenze.

A conferma della propria multifunzionalità, la sede di Milano di Benvenuto Family Restaurant ha ospitato oggi la conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild, l’evento sull’innovazione sostenibile per l’ambiente costruito in programma a Riva del Garda il 9 e il 10 maggio.

Il Proptech e l’evoluzione degli spazi urbani, con esperienze del calibro di Ultraspazio, saranno protagoniste nel programma dell’incontro trentino, che ritorna nel 2023 con dieci anni di storia alle spalle.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *