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Intelligenza artificiale

LG CNS completa a Giacarta un data center AI da 30 MW

La prima fase del data center è completata e LG CNS dichiara di averne assegnato l’intera capacità. Il raffreddamento a liquido e l’espansione fino a 400 MW sono previsti per fasi successive ancora in progettazione.

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Illustrazione di rack di server ad alta densità con ventilazione ad aria in una sala luminosa.
La prima fase del data center AI completato a Giacarta utilizza il raffreddamento ad aria. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

LG CNS ha completato a Giacarta un data center per carichi di intelligenza artificiale da 30 MW e dichiara di averne assegnato l’intera capacità prima della fine dei lavori. La cerimonia di completamento si è svolta il 1° novembre 2026. L’espansione fino a 400 MW riguarda invece fasi successive, ancora in progettazione: non è capacità già realizzata o disponibile. Nel comunicato ufficiale, LG CNS presenta il progetto come il primo data center AI costruito direttamente all’estero da un’impresa sudcoreana per un cliente straniero.

I 30 MW indicano la potenza nominale dichiarata per la prima fase, non l’energia che la struttura consumerà in un periodo di tempo. L’azienda non ha reso noti i nomi dei clienti che hanno assegnato la capacità, i termini degli accordi o quando i relativi carichi di calcolo entreranno in funzione. La prenotazione anticipata segnala quindi domanda per il progetto, ma non permette di stabilire quanta potenza sarà effettivamente utilizzata.

La prima fase usa il raffreddamento ad aria

Il data center è stato progettato per sostenere carichi di calcolo basati su GPU, processori usati anche per addestrare ed eseguire sistemi di intelligenza artificiale. LG CNS descrive l’architettura di raffreddamento come ibrida, ma precisa che la fase completata utilizza il raffreddamento ad aria. L’azienda prevede di aggiungere sistemi a liquido nelle fasi successive, per gestire il calore prodotto dai server ad alta densità. Il raffreddamento a liquido, dunque, non va presentato come una dotazione già operativa nella struttura appena completata.

LG CNS dichiara inoltre di aver realizzato un sistema elettrico in grado di supportare rack con densità superiore a 300 kW e di aver ridondato l’infrastruttura di alimentazione. Secondo l’azienda, il valore per rack è circa 60 volte quello di un rack tipico. È una specifica di progetto: non dimostra che tutti i rack siano installati o funzionino a quella potenza. La ridondanza è pensata per mantenere l’alimentazione in caso di interruzione della fonte principale.

Potenza, raffreddamento e apparecchiature di calcolo sono vincoli collegati: più energia assorbono i server, più calore deve essere rimosso. La quota dei consumi attribuibile al raffreddamento non è uguale in tutti i data center. L’analisi dell’Agenzia internazionale dell’energia riporta valori che vanno da circa il 7% nei data center hyperscale più efficienti a oltre il 30% in strutture aziendali meno efficienti. Il confronto dà un ordine di grandezza, non una stima dei consumi dell’impianto di Giacarta, per il quale non sono stati comunicati dati di efficienza.

Che cosa prevede l’integrazione “One LG”

Il progetto riunisce competenze di più società del gruppo: LG CNS si occupa di progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura; LG Electronics fornisce sistemi di climatizzazione e LG Energy Solution batterie. LG CNS chiama questa integrazione “One LG” e la presenta come un modo per coordinare alimentazione, raffreddamento e sistemi energetici. Il comunicato non quantifica però l’effetto dell’integrazione sui consumi o sulle prestazioni del data center.

Il committente è KMG, joint venture tra il gruppo indonesiano Sinar Mas e Korea Investment Real Asset Management. LG CNS riferisce che la società sta progettando le fasi successive: una volta completate, la capacità complessiva di alimentazione dovrebbe arrivare a 400 MW. La cifra descrive un obiettivo futuro, non una decisione che renda già operativa l’espansione. L’annuncio non specifica calendario, autorizzazioni o condizioni di connessione alla rete per i nuovi sviluppi.

Dal progetto indonesiano ai piani in Asia-Pacifico

LG CNS intende usare l’esperienza di Giacarta per cercare altre opportunità in Asia-Pacifico, citando Malaysia, Thailandia, Vietnam, Filippine e Giappone. È un piano di sviluppo commerciale, non un elenco di cantieri già confermati. La società ha inoltre indicato che il progetto indonesiano è stato commissionato da KMG; non ha diffuso informazioni sui clienti finali della capacità della prima fase.

Per la testata, il caso è utile anche per distinguere le diverse fasi con cui si costruisce un’infrastruttura AI: prima la potenza e i sistemi di raffreddamento effettivamente installati, poi gli eventuali ampliamenti. Il collegamento con le tecnologie LG previste per il data center di NEOM Oxagon riguarda un altro progetto e non dimostra che le stesse soluzioni siano già installate a Giacarta.

I prossimi passaggi documentati sono la progettazione delle fasi successive e l’eventuale realizzazione dell’espansione. Fino a quando non saranno comunicati calendario, avanzamento dei lavori e dati operativi, i 400 MW restano un obiettivo di progetto e la capacità assegnata non equivale a consumo effettivo.

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