Intelligenza artificiale
Samsung e KT testano l’AI sulle reti 5G: squilibrio tra celle ridotto fino al 34%
Al KT Wiz Park, in Corea del Sud, AI e gemello digitale hanno testato modifiche alla rete prima di applicarle. Samsung e KT dichiarano meno squilibrio di traffico e carico sulle stazioni radio base; i risultati riguardano una sperimentazione di circa tre mesi in uno stadio.
Samsung Electronics e KT dichiarano di aver ridotto fino al 34% lo squilibrio di traffico tra stazioni radio base e fino al 16% il carico concentrato su una singola stazione durante una prova della rete 5G al KT Wiz Park, in Corea del Sud. La sperimentazione è durata circa tre mesi a partire da luglio 2026: l’intelligenza artificiale ha proposto configurazioni, mentre un gemello digitale ne ha simulato gli effetti prima dell’applicazione alla rete reale. I risultati, riferiti dalle aziende, riguardano questo specifico campo di prova. La ricostruzione della prova è nel comunicato di Samsung del 2 novembre 2026.
In sintesi: il sistema cerca di distribuire meglio il traffico fra celle vicine, verificando in un modello virtuale le modifiche proposte dall’AI. Le aziende non hanno pubblicato il metodo di calcolo dei due risultati né dati indipendenti sulla qualità del servizio percepita dagli utenti.
Come l’AI e il gemello digitale intervengono sulla rete
Il processo combina analisi, simulazione e applicazione. L’AI esamina i dati della rete e propone configurazioni delle celle, incluse modifiche alla direzione e all’ampiezza dei fasci d’antenna. Il gemello digitale simula le prestazioni delle diverse opzioni; l’AI sceglie quindi un piano da applicare alla rete reale. La piattaforma impiegata nella prova, AI Cell Twin, è descritta da KT come il proprio gemello digitale di rete.
Samsung afferma che il modello virtuale riproduceva in tre dimensioni il terreno e gli edifici dello stadio e includeva distribuzione e spostamenti degli utenti, caratteristiche di propagazione radio, traffico e comportamento di stazioni radio base e dispositivi. L’obiettivo del passaggio virtuale è stimare l’effetto delle impostazioni prima di modificarle sulla rete operativa.
La differenza rispetto alla procedura manuale descritta da Samsung è il momento in cui si valuta il risultato: prima della modifica, tramite simulazione, anziché soltanto dopo aver applicato i parametri. Il comunicato presenta il sistema come una tecnologia di gestione autonoma, ma non dettaglia le procedure di supervisione e controllo operativo.
Perché sperimentare in uno stadio
Durante una partita, gli utenti si concentrano in un’area limitata e il traffico può variare rapidamente: il pubblico entra ed esce, guarda video e condivide contenuti. In queste condizioni il carico può addensarsi su alcune stazioni radio base, mentre celle vicine hanno capacità da utilizzare. Le aziende riferiscono che, durante le partite casalinghe al KT Wiz Park di Suwon, il traffico prima concentrato su alcune stazioni è stato distribuito anche a quelle adiacenti.
I due indicatori comunicati sono distinti: fino al 34% in meno nella misura dello squilibrio di carico tra stazioni e fino al 16% in meno del carico concentrato su una singola stazione. Sono riduzioni massime dichiarate, non valori medi riferiti a tutte le celle o a ogni momento della prova. Il comunicato non specifica la base di confronto, il periodo di misurazione o la formula utilizzata.
Samsung riferisce inoltre che le previsioni del gemello digitale sono state molto coerenti con le prestazioni osservate sulla rete commerciale, ma non fornisce una misura numerica di questa corrispondenza. L’annuncio parla di stabilità della comunicazione in un ambiente affollato; non riporta però risultati indipendenti né una quantificazione dell’esperienza degli utenti.
Che cosa dimostra la prova e che cosa resta da verificare
Il caso mostra l’uso del gemello digitale come strumento di verifica delle configurazioni di rete, non soltanto come rappresentazione virtuale. Il quadro tecnico del 3GPP sui Network Digital Twin include tra gli impieghi la verifica delle configurazioni e il supporto all’automazione, anche per valutare operazioni di rete ad alto rischio. Questo riferimento aiuta a inquadrare il meccanismo, ma non certifica il sistema di Samsung e KT né i risultati ottenuti allo stadio.
Samsung e KT hanno dichiarato di voler proseguire le verifiche e ampliare l’applicazione ad ambienti diversi dagli stadi. Il passaggio a contesti differenti dovrà essere valutato con ulteriori prove: traffico, configurazione radio, edifici e distribuzione delle persone cambiano da una rete all’altra. Al 2 novembre 2026, l’annuncio documenta una sperimentazione su rete commerciale in un luogo specifico, non una diffusione generalizzata della tecnologia.
Il responsabile del Next Generation Communications Research Center di Samsung Research, Jung Jin-guk, ha descritto il lavoro come una verifica preventiva, tramite gemello digitale, dei piani di ottimizzazione generati dall’AI. Lee Jong-sik, responsabile del Future Network Lab di KT, ha dichiarato che la prova ha verificato la possibilità di applicare la tecnologia AI Cell Twin alle reti commerciali. Entrambe le valutazioni provengono dalle aziende coinvolte.
