Startup
Sortrace raccoglie 8 milioni di corone per mappare gli errori nei rifiuti
La startup svedese installerà telecamere sui mezzi di raccolta e userà la computer vision per trasformare i conferimenti in dati. Il capitale finanzierà lo sviluppo della piattaforma e l’espansione commerciale; l’impatto sui tassi di riciclo resta da misurare.
La startup svedese Sortrace ha raccolto 8 milioni di corone svedesi nel suo primo round, con Almi Invest, Gorilla Capital, Antler e business angel tra gli investitori. L’azienda usa telecamere montate sui mezzi di raccolta e intelligenza artificiale per rilevare errori di conferimento e produrre dati utili a comuni e operatori del riciclo. Secondo l’annuncio di Almi Invest del 2 novembre 2026, i fondi serviranno a sviluppare la piattaforma, accelerare l’attività commerciale e raggiungere nuovi clienti.
La raccolta arriva dopo una fase di sperimentazione sul campo: nell’ottobre 2025 la testata specializzata Recycling riferiva che la tecnologia era in prova a Östersund. Un progetto successivo, finanziato da Vinnova, ha portato il prodotto dalla fase di prototipo a quella operativa secondo la descrizione dei partecipanti al progetto.
Come le telecamere trasformano i conferimenti in dati
Durante lo svuotamento dei bidoni, i sensori e le telecamere installati sui camion acquisiscono immagini. La computer vision le analizza per riconoscere i materiali e individuare possibili errori di separazione. I rilevamenti possono essere collegati al contenitore e all’area di raccolta e consultati in un portale con immagini, mappe e andamento nel tempo. La scheda del progetto sostenuto da Vinnova riporta che il sistema identifica oltre 20 tipi di materiali e associa i rilevamenti ai quartieri.
La distinzione è importante: Sortrace non automatizza lo smistamento dei rifiuti in un impianto. Raccoglie informazioni nel momento della raccolta e le presenta agli operatori, che possono usarle per capire dove si concentrano gli errori e valutare interventi più mirati. L’idea è sostituire, almeno in parte, le campagne uguali per tutti con comunicazione o formazione rivolte alle zone in cui i dati segnalano più problemi.
Sul trattamento delle immagini, Gorilla Capital afferma che vengono anonimizzate sul mezzo e conservate nell’Unione europea. La scheda Vinnova descrive un modulo di anonimizzazione attivo prima dell’archiviazione. Sono informazioni riferite dai soggetti coinvolti: le fonti consultate non presentano una verifica indipendente delle prestazioni del sistema o una valutazione esterna delle sue procedure.
Dal progetto finanziato alle vendite
Vinnova ha assegnato a Sortrace 500.000 corone per un progetto svolto da novembre 2025 a giugno 2026. È un finanziamento distinto dagli 8 milioni del round. Le attività indicate comprendono l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e della piattaforma, l’installazione su altri veicoli nelle municipalità pilota, l’integrazione con i sistemi comunali e la preparazione del prodotto alla diffusione in nuove aree.
La stessa scheda presenta l’aumento del riciclo dei materiali, la riduzione dei rifiuti destinati all’incenerimento e il contenimento dei costi come effetti attesi nel lungo periodo, non come risultati già dimostrati. Vinnova precisa inoltre che la descrizione dei risultati è stata fornita dai partecipanti e non revisionata editorialmente dall’agenzia. Il passaggio a un prodotto operativo documenta quindi una tappa di sviluppo, ma non misura da solo l’efficacia su larga scala.
Un primo segnale di adozione commerciale viene da Recycling, che riporta cinque clienti paganti tra comuni e società municipali di gestione dei rifiuti, dato attribuito alla CEO Rahel Surshi. È un’indicazione iniziale, non una misura della replicabilità del servizio o dei risultati ottenuti in ciascun contesto.
Cosa dovrà dimostrare il nuovo capitale
Almi Invest indica come obiettivi lo sviluppo commerciale, il miglioramento della piattaforma e l’acquisizione di nuovi clienti. Gorilla Capital riferisce inoltre che Surshi intende rafforzare il team e aumentare le installazioni; la CEO guarda anche a un possibile impiego della tecnologia nelle fasi successive della filiera dei rifiuti. Sono piani, non attività già completate.
Per valutare il passo successivo serviranno dati sulle nuove installazioni e sui risultati delle azioni intraprese dai comuni: per esempio, se gli errori di conferimento diminuiscono dopo un intervento mirato. Le fonti disponibili non riportano ancora misurazioni indipendenti di questo tipo. La raccolta finanzia dunque la crescita e l’evoluzione di un prodotto già descritto come operativo; l’impatto concreto sulla qualità della raccolta differenziata resta da verificare.
