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Economia digitale

Euro digitale, la BCE sceglie Nexi e Telefónica-Indra per la connettività

Nexi-Deutsche Telekom è già al lavoro per predisporre la rete del pilota; l’accordo con Telefónica-Indra partirà il 3 maggio 2027. La possibile emissione nel 2029 resta subordinata alla legge europea e a una decisione della BCE.

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Apparati di rete collegati a server attraverso due percorsi distinti in fibra ottica.
L’infrastruttura di connettività collegherà prestatori di pagamento e banche centrali nazionali alla piattaforma dell’euro digitale. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

La BCE ha selezionato Nexi-Deutsche Telekom e Telefónica-Indra per collegare prestatori di pagamento e banche centrali nazionali alla piattaforma dell’euro digitale. Il contratto con il primo raggruppamento è in vigore dal 28 settembre 2026 e coprirà inizialmente le esigenze del progetto pilota; quello con il secondo partirà il 3 maggio 2027, secondo Indra. La selezione avvia la preparazione di una componente tecnica del sistema, ma non significa che la BCE abbia deciso di emettere l’euro digitale.

La comunicazione ufficiale della BCE del 30 ottobre 2026 assegna ai Network Service Provider (NSP) il compito di connettere i prestatori di pagamento partecipanti e le banche centrali nazionali alla Digital Euro Service Platform, oltre a consentire la comunicazione fra le diverse componenti della piattaforma. I prestatori che offriranno il servizio potranno scegliere attraverso quale dei due operatori collegarsi.

Che cosa fa il fornitore di connettività

L’NSP fornisce il collegamento tecnico tra gli attori esterni e la piattaforma: non distribuisce direttamente la valuta ai cittadini e non sostituisce le banche o gli altri prestatori nei rapporti con i clienti. La BCE descrive un sistema in cui la piattaforma centrale interagisce con gli intermediari, mentre sono questi ultimi a predisporre i servizi per gli utenti.

La rete non riguarda soltanto il collegamento dei prestatori e delle banche centrali alla piattaforma. Nel rapporto conclusivo della fase preparatoria, la BCE spiega che la procedura comprende anche la connettività fra componenti della piattaforma ospitate in sedi o centri dati diversi. Per il pilota, i prestatori potranno utilizzare una connessione VPN o linee dedicate; la documentazione tecnica della BCE sulle opzioni di connettività descrive la VPN come un collegamento cifrato tramite internet, instradato attraverso un NSP verso la piattaforma.

La scelta di due operatori dà ai prestatori un’alternativa per il collegamento. La BCE afferma che potranno usare l’uno o l’altro e che gli accordi le consentono di adeguare i servizi richiesti alle esigenze del pilota e delle eventuali fasi successive. L’annuncio, però, non specifica se e come sia previsto un passaggio automatico da un fornitore all’altro in caso di interruzione: la presenza di due NSP, da sola, non dimostra una particolare garanzia di continuità operativa.

Due raggruppamenti, decorrenze diverse

Raggruppamento Decorrenza comunicata Ruolo iniziale
Nexi Payments e Deutsche Telekom Business Solutions 28 settembre 2026 Connettività per il pilota
Telefónica de España, Telefónica Global Solutions e Indra Soluciones Tecnologías de la Información 3 maggio 2027 Secondo fornitore selezionato

La BCE indica che il contratto del primo fornitore è entrato in vigore il 28 settembre 2026 e che quello del secondo inizierà a maggio 2027. Indra specifica come data il 3 maggio 2027. La durata di dieci anni è riportata nelle comunicazioni delle società aggiudicatarie, non nell’annuncio della BCE: Nexi la indica per il proprio accordo e Telefónica-Indra per il proprio.

Il calendario riflette le diverse fasi dell’affidamento: Nexi-Deutsche Telekom è il primo raggruppamento in graduatoria e copre inizialmente le necessità di connettività del pilota; il secondo contratto decorre alcuni mesi dopo. La BCE aggiunge che entrambi i fornitori dovranno essere pronti dal 2029 per un’eventuale emissione. L’istituzione si riserva inoltre di adeguare i servizi richiesti in funzione dell’evoluzione del progetto.

Il pilota metterà alla prova il sistema, non avvierà la valuta

La connettività si inserisce nella preparazione del pilota dell’Eurosistema, previsto nella seconda metà del 2027 e della durata di dodici mesi. Vi parteciperanno 36 prestatori di pagamento, selezionati dopo oltre 50 candidature. In un ambiente controllato, dipendenti della BCE e delle banche centrali coinvolte e commercianti selezionati useranno una versione beta per testare funzionalità, processi operativi ed esperienza d’uso.

Il test serve a valutare come funzionerebbe il sistema in situazioni concrete, per esempio nei pagamenti tra persone o negli acquisti presso negozi e attività online selezionati. La beta è limitata al pilota e non ha corso legale: partecipare al test non equivale quindi a poter usare una valuta digitale già emessa. La guida della BCE al pilota chiarisce anche che i prestatori partecipanti svilupperanno i servizi di pagamento e potranno integrare la piattaforma nei propri sistemi.

Questa ripartizione dei compiti è centrale per capire l’affidamento: l’Eurosistema predispone la piattaforma, i fornitori di connettività collegano i componenti e gli intermediari gestiscono i servizi destinati agli utenti. Il pilota dovrà verificare il funzionamento dell’insieme, non soltanto della rete.

Il 2029 resta subordinato alla legge e alla decisione della BCE

Il riferimento al 2029 indica quando i due NSP dovranno essere pronti a fornire la connettività necessaria per una possibile emissione; non è una data di lancio deliberata. Il Consiglio direttivo della BCE deciderà se emettere l’euro digitale solo dopo l’adozione della normativa europea.

Al 6 ottobre 2026, secondo l’aggiornamento del membro del Comitato esecutivo della BCE Piero Cipollone, il Consiglio dell’UE aveva definito la propria posizione nel dicembre 2025, il Parlamento europeo aveva adottato la sua nel luglio 2026 e i negoziati tra le istituzioni erano in corso. La BCE indicava di puntare a essere pronta per una possibile prima emissione nel 2029, a condizione che l’iter legislativo si concludesse entro la fine del 2026. L’aggiornamento di Cipollone sullo stato del progetto e dei negoziati distingue quindi la preparazione tecnica dalla futura decisione politica e legislativa.

Il prossimo passaggio concreto è la preparazione dei collegamenti e dei servizi in vista del pilota del 2027. L’eventuale emissione richiederà invece la conclusione dell’iter legislativo e una decisione successiva del Consiglio direttivo della BCE.

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