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Innovazione

Il Polo Tecnologico Lucchese entra nella rete Invitalia per le startup

Il Polo Tecnologico Lucchese entra nel Sistema Invitalia Startup: la rete offre orientamento, accompagnamento e occasioni di contatto, ma non garantisce finanziamenti. Il 4 novembre è in programma un incontro sul Piano Integrato Autoimpiego.

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Illustrazione editoriale di una postazione di lavoro con laptop e quaderno, in un ambiente simbolico che richiama una rete di spazi per l’innovazione.
Una postazione di lavoro rappresenta il ruolo di orientamento e connessione del Polo Tecnologico Lucchese nella rete Invitalia Startup. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Il Polo Tecnologico Lucchese è entrato nel Sistema Invitalia Startup, la rete nazionale che collega startup e altri soggetti dell’innovazione. Per imprese e aspiranti imprenditori, l’ingresso apre un punto locale di orientamento sulle opportunità dell’Agenzia e crea occasioni di confronto con gli altri partner. Non equivale però all’assegnazione di un finanziamento né garantisce l’accesso a un incentivo.

Invitalia include il Polo nell’elenco dei partner e descrive il network come una rete di oltre 130 realtà: tra queste ci sono incubatori, acceleratori, fondi, business angel e centri di trasferimento tecnologico. Il primo appuntamento annunciato al Polo dopo l’ingresso è un incontro gratuito sul Piano Integrato Autoimpiego, previsto per il 4 novembre 2026 alle 14:30.

Che cosa offre la rete e che cosa non cambia

Il Sistema Invitalia Startup mette a disposizione informazioni sulle opportunità gestite dall’Agenzia, accompagnamento ai team prima della domanda di finanziamento, networking e incontri sul territorio. Il Polo può quindi aiutare a individuare gli strumenti potenzialmente pertinenti e a orientarsi prima di presentare un progetto. La domanda resta soggetta alle regole e alla valutazione previste dalla singola misura: l’adesione del Polo alla rete non le sostituisce.

L’annuncio dell’ingresso indica tra gli strumenti verso cui le imprese potranno essere indirizzate Smart&Start Italia, ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, Brevetti+ e il Piano Integrato Autoimpiego. La partecipazione al network, inoltre, crea possibilità di scambio e collaborazione, ma non documenta da sola investimenti o partnership già conclusi.

Nel comunicare l’adesione, il presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini, ha detto che l’obiettivo è «aprire una corsia d’accesso diretta» alle opportunità nazionali. Marco Magnani, presidente di Fondazione Lucca Innovazione e Tecnologia e del Polo, ha indicato come prospettiva lo sviluppo di «connessioni, competenze e capitali» oltre il territorio. Sono obiettivi dichiarati dai promotori, non risultati già conseguiti.

Il 4 novembre un incontro sul Piano Integrato Autoimpiego

La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest segnala l’incontro gratuito del 4 novembre al Polo, con iscrizione online. L’appuntamento è dedicato al Piano Integrato Autoimpiego, finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 e gestito da Invitalia. L’incontro serve a presentare la misura: parteciparvi non costituisce una domanda di agevolazione e non garantisce l’ammissione.

Il Piano comprende due incentivi per giovani under 35: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord. Per la Toscana si applica la seconda misura, che sostiene l’avvio di attività autonome, imprenditoriali e professionali. Per accedere non basta avere meno di 35 anni: Invitalia indica anche requisiti relativi alla condizione lavorativa, tra cui inattività, inoccupazione o disoccupazione, la partecipazione al programma GOL per disoccupati o la condizione di working poor. I criteri completi dipendono dalla misura e vanno controllati nella scheda di Autoimpiego Centro-Nord.

Le agevolazioni previste per Autoimpiego Centro-Nord

La misura prevede più forme di sostegno. La tabella riassume gli importi riportati da Invitalia; l’ammissibilità e la percentuale applicabile dipendono dai requisiti e dalle caratteristiche del progetto.

Forma di agevolazione Importo o copertura indicati da Invitalia
Voucher a fondo perduto Fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro.
Contributo per investimenti fino a 120.000 euro Contributo a fondo perduto pari al 65% del programma di investimento.
Contributo per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro Contributo a fondo perduto pari al 60% del programma di investimento.

La scheda dell’incentivo specifica inoltre beneficiari, attività ammissibili, spese e modalità di domanda. Per chi valuta un progetto, il passaggio concreto dopo l’incontro è quindi verificare i requisiti e la forma di agevolazione applicabile, poi presentare la domanda attraverso la procedura online di Invitalia. L’ingresso del Polo nella rete offre un canale di orientamento; l’esito resta legato alla domanda e alle regole della misura.

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