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Blockgraph e FreeWheel portano il targeting per raggio nella TV in streaming

FreeWheel rende disponibili segmenti pubblicitari basati sulla distanza da negozi e altri luoghi. Blockgraph dichiara oltre 90 segmenti già pronti, ma l’annuncio non presenta risultati sulle visite o sulle vendite.

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Illustrazione di un negozio circondato da abitazioni entro un raggio visivo; in una casa è acceso un televisore.
Un sistema annunciato da Blockgraph e FreeWheel permette di definire segmenti pubblicitari in base alla distanza da negozi e altri luoghi e di attivarli nella TV in streaming. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Blockgraph e FreeWheel hanno annunciato il 2 novembre 2026 la disponibilità di un sistema che consente agli inserzionisti di definire un raggio attorno a negozi e altri luoghi, selezionare i nuclei domestici che vi ricadono e attivarli in campagne di TV premium e streaming. Blockgraph dichiara di aver preparato oltre 90 segmenti predefiniti per gli inserzionisti FreeWheel. Il servizio è proposto tramite Buyer Cloud e Streaming Hub, secondo il comunicato originale di Blockgraph.

Come funziona il targeting per raggio

Invece di scegliere il pubblico attraverso confini geografici già tracciati, come CAP o aree metropolitane, l’inserzionista definisce una distanza rispetto a una o più sedi. Il comunicato cita, a titolo di esempio, un raggio di due miglia da un ristorante o di venti miglia da un negozio di mobili: non indica questi valori come limiti del servizio.

Secondo Blockgraph, la piattaforma individua i nuclei domestici che ricadono nell’area scelta e rende il segmento disponibile per l’attivazione pubblicitaria. È possibile includere più indirizzi e unirli in un unico pubblico, per esempio per una catena locale o un franchising regionale. Il comunicato parla di segmenti a livello di nucleo domestico, ma non descrive in dettaglio i dati utilizzati né il metodo con cui vengono associati gli indirizzi alle aree. Non documenta un tracciamento in tempo reale degli spostamenti delle singole persone.

Tra gli impieghi indicati dalle aziende figurano promozioni locali e regionali, aperture di nuovi punti vendita, campagne per franchising e conquesting, cioè il tentativo di raggiungere nuclei domestici vicini alle sedi di un concorrente. Si tratta di usi possibili, non di risultati dimostrati.

Buyer Cloud e Streaming Hub hanno ruoli diversi

La collaborazione collega i segmenti di prossimità a due prodotti FreeWheel destinati a fasi diverse del mercato pubblicitario. Buyer Cloud è una piattaforma DSP per gli acquirenti di spazi pubblicitari. Streaming Hub, invece, riunisce strumenti per la gestione e la vendita dell’inventory video da parte degli editori. L’annuncio include anche FreeWheel Marketplace e la sua offerta premium curata.

Per gli inserzionisti, la novità consiste quindi nell’aggiungere un criterio geografico più circoscritto alla selezione del pubblico e renderlo utilizzabile nei flussi di acquisto e vendita di video premium. Per capire come si colloca nell’evoluzione della pubblicità televisiva, Diario Innovazione ha già approfondito il ruolo del programmatic nella TV in streaming.

Una logica già proposta, ma non una prova di efficacia

La scelta di partire dalla distanza dai luoghi in cui può avvenire un acquisto o un’altra azione commerciale era già al centro di un rapporto pubblicato il 7 maggio 2026 da Blockgraph e dall’associazione pubblicitaria statunitense 4As. Il documento propone di considerare la prossimità nella pianificazione delle campagne; non costituisce, però, una verifica indipendente dell’efficacia di questa nuova integrazione con FreeWheel né documenta i risultati di sue campagne.

Nel comunicato, l’amministratore delegato di Blockgraph, Jason Manningham, descrive l’obiettivo come un targeting che rispecchi meglio la vicinanza delle famiglie ai luoghi fisici, invece di basarsi su confini geografici generici. È la motivazione commerciale dell’annuncio, non un dato di performance. Il titolo del comunicato promette traffico nei negozi misurabile, ma non riporta numeri su visite generate, vendite o confronti tra campagne.

Che cosa resta da verificare

La disponibilità della funzione e il numero di segmenti pronti sono dichiarazioni delle aziende. Le informazioni pubblicate non specificano la copertura geografica del servizio, la provenienza e l’aggiornamento dei dati, né come venga valutato un eventuale cambiamento delle visite dopo l’esposizione agli annunci. Perciò la novità documentata è l’attivazione su FreeWheel di pubblici definiti per prossimità; l’efficacia commerciale dovrà essere valutata attraverso dati di campagna e un metodo di misurazione dichiarato.

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