Cybersicurezza
Check Point e Google Cloud lanciano una nuova difesa per gli agenti AI
Check Point e Google Cloud annunciano una partnership per integrare AI Defense Plane con Gemini Enterprise Agent, introducendo nuove funzionalità di sicurezza per proteggere gli agenti AI in tempo reale
La sicurezza dell’intelligenza artificiale entra in una nuova fase evolutiva. Check Point Software Technologies e Google Cloud hanno annunciato una partnership strategica che punta a rafforzare la protezione degli agenti AI nelle aziende, attraverso l’integrazione della piattaforma AI Defense Plane con Gemini Enterprise Agent.
L’obiettivo è chiaro: garantire un controllo centralizzato, intelligente e in tempo reale sugli agenti autonomi, sempre più diffusi nei contesti aziendali.
Dagli assistenti agli agenti autonomi
L’intelligenza artificiale non è più limitata ai chatbot. Oggi gli agenti AI sono in grado di interagire con sistemi, richiamare strumenti, interrogare database e gestire flussi operativi complessi. Questo salto tecnologico ha reso obsoleti i tradizionali sistemi di sicurezza.
Non basta più controllare chi accede: è necessario monitorare cosa fanno gli agenti, come lo fanno e con quali effetti. È proprio su questo punto che si inserisce l’integrazione tra Check Point e Google Cloud, progettata per operare direttamente nel momento in cui il rischio si manifesta: durante l’esecuzione.
Tre livelli di protezione per gli agenti AI
Il cuore dell’accordo è una struttura di sicurezza articolata su tre livelli, pensata per coprire l’intero ciclo di vita degli agenti.
1. Visibilità completa degli agenti
Le aziende potranno ottenere una mappatura automatica di tutti gli agenti AI presenti nell’ambiente cloud, inclusi strumenti utilizzati e connessioni attive. Questo consente una governance più trasparente e consapevole.
2. Controlli prima della distribuzione
I team di sicurezza potranno definire e applicare policy precise, come autorizzazioni e blocchi per strumenti e server, controllo della configurazione degli agenti e gestione centralizzata delle policy.
In questo modo, si riduce il rischio già nella fase di progettazione e implementazione.
3. Protezione in tempo reale (Runtime Guardrails)
È qui che entra in gioco il valore più innovativo: una protezione comportamentale dinamica durante l’esecuzione. Il sistema è in grado di rilevare e bloccare attacchi di prompt injection e prevenire la fuga di dati sensibili, oltre ad analizzare e filtrare le azioni degli agenti prima che vengano eseguite.
Un approccio che trasforma la sicurezza in un processo continuo e adattivo.
Sicurezza multilivello per l’era agentica
Secondo David Haber, VP di AI Security di Check Point, la sicurezza degli agenti richiede una struttura articolata: “L’accesso da solo non garantisce il risultato corretto: bisogna ispezionare ogni azione in fase di esecuzione”
Dal lato Google Cloud, Vineet Bhan sottolinea come questa collaborazione rafforzi l’obiettivo di offrire un ecosistema cloud aperto e sicuro, capace di accelerare la trasformazione digitale delle imprese.
Disponibilità e prospettive future
L’integrazione tra AI Defense Plane e i servizi Google Cloud, tra cui Agent Gateway e Agent Registry, sarà disponibile a partire da fine giugno 2026.
Si tratta di un passo importante verso una nuova generazione di sicurezza informatica, progettata per un mondo in cui gli agenti AI operano in autonomia e su larga scala.
Continua a leggere le notizie di Diario Innovazione e segui la nostra pagina Facebook
