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AI e ricerche online, traffico in calo e pubblicità sempre più cara

L’intelligenza artificiale rivoluziona le ricerche online: meno click ai siti, traffico in calo fino al 40% e costi pubblicitari in aumento. Le aziende devono ripensare strategie e puntare su dati e relazioni dirette

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AI e ricerche online
AI e ricerche online (© DDW)

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni sul web. I motori di ricerca, sempre più evoluti, offrono oggi risposte immediate direttamente nella pagina dei risultati, riducendo drasticamente la necessità di visitare i siti web.

Questa evoluzione, se da un lato migliora l’esperienza utente rendendola più rapida ed efficace, dall’altro introduce criticità importanti: l’informazione diventa più sintetica, filtrata dagli algoritmi e meno approfondita, con un rischio concreto di impoverimento del dibattito e della pluralità delle fonti.

Crollo del traffico organico, fino a -40% in Italia

I dati dell’Osservatorio di Across confermano che questa trasformazione è già in atto. Il traffico organico proveniente dai motori di ricerca è in forte diminuzione facendo segnare -21% a livello globale nell’ultimo anno e tra il -10% e il -20% in Italia, con picchi fino al -40%.

A guidare questo fenomeno sono le cosiddette “zero-click search”, ovvero ricerche che si esauriscono direttamente nella SERP grazie agli strumenti di AI Overview. Gli utenti ottengono ciò che cercano senza uscire dal motore di ricerca, con conseguenze dirette per editori, aziende e creatori di contenuti.

Advertising sempre più costoso

Parallelamente alla diminuzione del traffico organico, cresce il costo per acquisire utenti online. Secondo l’analisi Across il costo per lead in Europa è aumentato del 25%, il costo per clic (CPC) supera il +30% e il Direct E-mail Marketing registra aumenti fino al +35%.

Le ragioni sono molteplici: maggiore competizione tra brand, aumento dei budget pubblicitari e saturazione delle audience digitali. Il risultato è chiaro: le aziende spendono di più per ottenere gli stessi risultati, con un impatto diretto sull’efficienza delle campagne.

Nuove strategie: meno dipendenza dai motori di ricerca

Di fronte a questo scenario, le imprese sono chiamate a cambiare approccio. Non basta più intercettare traffico: serve costruire un rapporto diretto con gli utenti.

Across propone un modello integrato che punta su dati proprietari (first-party data), gestione diretta delle relazioni e contatto attivo tramite e-mail, messaggistica e call center.

Questo approccio consente di migliorare le performance con un tasso di conversione in crescita tra l’8% e il 12% e contattabilità dei lead fino al +30%.

L’equilibrio tra innovazione e qualità dell’informazione

Secondo Sergio Brizzo, CEO e Founder di Across, siamo davanti a una vera rivoluzione: “L’intelligenza artificiale sta cambiando l’economia dell’informazione online”.

Sergio Brizzo - CEO Across

Sergio Brizzo – CEO Across

Il rischio principale è che gli utenti si fermino alle risposte sintetiche generate dall’AI senza approfondire. Per questo diventa fondamentale trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, qualità dell’informazione e sostenibilità dei contenuti digitali.

Uno scenario in rapida evoluzione

Il mondo digitale sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti. La diffusione dell’AI non solo cambia il comportamento degli utenti, ma impone anche nuove regole per aziende, editori e marketer.

Chi saprà adattarsi, investendo su relazione diretta, dati e qualità dei contenuti, potrà trasformare questa sfida in un’opportunità. Gli altri rischiano di restare invisibili in un web sempre più dominato dagli algoritmi.

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